Risposta a Davide Torrielli

2–4 minuti

Risposta a Davide Torrielli

di Giorgio Panattoni

George Frederic Watts ( Marylebone (1817 – Compton,1904) Hope 1886

Gira gira e siamo sempre lì … l’Italia rantola di Davide Torrielli

Ho letto con attenzione quanto scrivi e mi sono depresso oltre misura. Vorrei incominciare dai numeri, per sfatare l’abitudine a esprimere opinioni avventate.

Innanzi tutto mi pare che si possa concordare sul fatto che l’Italia sia un paese lento, poco innovatore, spesso corrotto, molto conservatore dei privilegi del passato, e soprattutto che negli ultimi decenni non si sia fatto nulla per cambiare.

E che non si possa PRETENDERE DI CAMBIARE UN PAESE COSI’ CONSERVATORE E CORPORATIVO IN DUE O TRE ANNI, PER DI PIU’ IN PRESENZA DI UNA CRISI ECONOMICA MONDIALE MOLTO PROFONDA.

Io credo che il giudizio su quello che sta avvenendo si debba dare sui risultati ottenuti e sul segno di questi, cioè se si va dalla parte buona o da quella sbagliata.

Allora

  • 700.000 posti di lavoro in piu’ negli ultimi tre anni, pochi ma meglio così
  • disoccupazione giovanile al 35 %, alta ma molto diminuita
  • stessa percentuale di chi non cerca lavoro: ovviamente molti lavorano in nero, e quindi si guardano bene dal cercare un lavoro alla luce del sole. Quanti ne conosci anche tu? Io tanti. Nella mia vita professionale ho incontrato molti giovani che alla proposta di trasformare il lavoro a tempo determinato in uno a tempo indeterminato rispondevano di no. Motivo, lavoro sei mesi poi ne faccio uno di vacanza, e poi ricomincio. Ovviamente guai a generalizzare, ma pensiamo anche a come è fatta la società di oggi.
  • deficit sul PIL al 2,4%, bene
  • potere di acquisto delle famiglie +1,6%, il piu’ alto degli ultimi 15 anni.

Mi fermo qui. Il segno è nella direzione giusta.

Quanto alle riforme, che di questo si tratta se si vuole cambiare, è imperativo fare qualche considerazione.

  • SCUOLA dopo decenni di stasi e di enorme confusione 40.000 assunzioni. Bene, ovviamente qualche errore da correggere, certo non si può fare tutto subito, senza intoppi. Sarebbe meglio  cercare insieme di risolvere qualche problema invece di dire subito che è tutto sbagliato, perché tocca qualche privilegio comodo e consolidato. Come la valutazione del merito, meglio l’anzianità, che non rompe i …. e che garantisce. Etc.
  • PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. Idem, qui la situazione è ovviamente peggiore, ma persino chi si fa timbrare il cartellino e va a giocare da altre parti non deve essere toccato. Probabilmente faceva un lavoro frustrante.
  • MAGISTRATURA bella la reazione alla riduzione dell’età pensionabile e ai diversi mesi di ferie, e perché cambiare? Si sta così bene così! E poi i processi per stupro vanno in prescrizione dopo 15 anni!
  • VOUCHERS Anche qui un tentativo di regolare il lavoro nero o quasi. Ma no si deve fare il referendum e cancellarli, perché ci sono stati degli abusi. Invece di punirli meglio abolire la fonte. E’ come se molti passassero con il rosso e invece di fare le multe si abolissero i semafori.

Mi fermo di nuovo qui. NESSUN TRIONFALISMO, ANZI MOLTA PREOCCUPAZIONE PER QUELLO, TANTO, CHE SI DEVE ANCORA FARE E CHE PARTE DI QUESTA CLASSE POLITICA NON VUOLE FARE.

MA ANCHE MOLTA PARTE DELLA SOCIETA’ CHE PREFERISCE DIRE TUTTO SBAGLIATO ANZI CHE SPORCARSI LE MANI E LA MENTE PER CERCARE DI FARE.

Ovviamente senza alcuna allusione.

Grazie per lo stimolo a dire, la riposta è certamente troppo lunga, anche se ci sarebbero moltissime altre cose da dire, ma ero così depresso che sentivo la necessità di rigenerare un po’ di speranza per il futuro. E’ faticoso, spesso ingrato, ma mette in pace con se stessi.


0 risposte a “Risposta a Davide Torrielli”

  1. Giorgio, grazie per la tua risposta.
    quanto scrivi non è che poi tiri su più di tanto, a parte i dati che riporti che hanno il sapore, sempre lo stesso, di cose ben fatte da snocciolare in campagna elettorale.
    i tanti posti di lavoro suonano come il milione di silvio, e io che lavoro tutti i giorni nel mondo dell’industria, quella vera e non quella del ministero e del transatlantico, posso dirti che non è affatto così. qualcuno di quelli in effetti c’è ma sono conseguenza temporanea di regalie e non di un vero e solido lavoro strutturale di aumento della competitività. proprio per niente.
    sui valori della disoccupazione e del disavanzo dire che siamo sulla strada giusta con il moribondo in casa, sfiora un ottimismo un po troppo da Forza Italia dei bei tempi.
    quanto all’accenno che fai di troppa critica inattiva che ho percepito tale, ricordo come chi governa sia pagato per farlo, chiunque esso sia, che deve risponderne e che deve farsi da fare e non rivolgere richiami a chi li ha delegati e che li paga per fare quel lavoro.
    io li pago per fare quel lavoro, non voglio farlo io e quindi pretendo, pretendo che lo facciano molto bene così come la retribuzione recita chiaro e forte.
    io faccio l’AD di una società, mi pagano bene, se non rendo, una pacca sulla spalla ed a casa.
    sul lavoro nero. il mio idraulico più ricco di me, ha due dipendenti, entrambi in nero che paga bene e che non pagano tasse. sai doveil denaro per pagarli in nero? da me che pago le sue prestazioni in nero >

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