L’ortensia blu!

1–2 minuti

L’ortensia blu!

di Giorgio Domenico Cortese

Elizabeth G. Blanchard (Hampton Roads, Virginia, Usa) – Blue Hydrangeas

Come sarebbe la vita dei nostri giardini senza l’ortensia?

Più triste e monotona, sicuramente meno affascinante?

Oggi pomeriggio nel giardino ho abbracciato un’ortensia magnifica.

Ci siamo fatti molte promesse e ci siamo dati appuntamento al primo chiaro di luna.

Dell’ortensia amo il turgido dei fusti, la vibrazione dei blu e dei rosa nei petali, la chioma esuberante che sembra custodire un grande silenzio.

Ho sempre avuto un debole per le ortensie, quelle azzurre, sono uno dei pochi fiori scompigliati, ma con una resistenza ammirevole, che rimangono belli anche quando non sono più freschi.

Mi attira il suo blu, turchese intenso, quale è il segreto di tanto splendore? Alcuni dicono che bisogna sotterrare in primavera accanto alle sue radici ferri vecchi e chiodi arrugginiti.

Le ortensie, come me amano i cortili ombrosi, l’anima silenziosa dei muretti.

I colori delle ortensie mi fanno sentire bene, ritengo l’ortensia una grande commediante, quando ha sete, per esempio, non si limita a inchinarsi un pochino come fanno le altre piante per chiedere con cortesia dell’acqua.

No, lei si butta a terra in modo plateale, simula uno svenimento da damigella, affloscia drammaticamente i rami erbacei come se stesse interpretando La morte del cigno davanti a centinaia di spettatori in lacrime. Poi, una volta dissetata, eccola che ostenta quelle sue sfere fiorite come fossero fuochi d’artificio, bum bum patatrac, e tende le grosse foglie carnose verso il cielo come a invocare un applauso divino.

 


0 risposte a “L’ortensia blu!”

  1. Complimenti per l’articolo!
    L’elogio dell’ortensia mi trova completamente solidale. E lo dico da “pentito”, cioè da persona che non aveva capito la grandezza di questo splendido fiore finché non ha avuto un giardino.
    Tutti amano la rosa perché più appariscente, simbolo della bellezza e dell’amore, celebrata da poeti e cantanti. Ma la rosa è anche vanitosa e richiede molte cure perché attaccata da ogni genere di parassiti, la sua fioritura è breve, come la giovinezza.
    L’ortensia, per contro, ha un’eleganza non aggressiva, è un fiore generoso, dà molto e chiede poco, è resistente e la sua fioritura è di lunga durata.
    Nel mio giardino ne ho di vari colori, con sfumature che cambiano tonalità da un anno all’altro. L’ultima arrivata, posta all’ombra di un pero antico, è di colore bianco con fiori che in questo momento sembrano candide palle di neve.
    Viva l’ortensia!

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