Un mese magico

2–3 minuti

Un mese magico

di Gianni Di Quattro

Comincio a chiedere scusa a tutti gli amici di Nel Futuro, a tutti coloro che lo leggono, a tutti coloro che sentono il piacere di stare vicino ad una iniziativa che consente, in modo assolutamente indipendente, a tante persone di valore di esprimere opinioni, di raccontare le loro passioni e i loro studi. Perché chiedo scusa? Perché voglio parlare di fantasia, rompere il vetro delle professionalità e delle competenze che popolano Nel Futuro.

Dicembre, un mese magico. Voglio invitare tutti a scavalcare i loro pensieri seri, quelli che riguardano l’economia, la tecnologia, la storia, l’attualità, la scienza ed abbandonarsi al piacere di pensare ad un tempo dominato dai sentimenti e dalle emozioni, insomma per un po’ a stare fuori dalla realtà, come vivere in una nuvola di intelligenza artificiale ma fantastica.

A dicembre molti fanno il consuntivo dell’anno, ricordano gli episodi principali, chi lavora fa i conti di come è andato l’anno. E si fanno i piani per il nuovo anno, si spingono le speranze, si cerca il senso del tempo che verrà. Ma a dicembre soprattutto per chi ama i sentimenti e le emozioni, si ricordano gli amici, le persone cui si vuole bene, a cominciare da quelle che non ci sono più ma che sono state pezzi della nostra vita, e poi tutti quelli che hanno accompagnato il nostro percorso ed ancora oggi lo accompagnano.

In altri termini, dedicare il mese di dicembre all’amicizia è la cosa più bella ed emozionante per ciascuno, pensateci.  Significa relegare in un angolo della nostra mente i momenti brutti che ci circondano, le violenze, le pochezze, la disumanità. Significa pensare positivo, pensare alle cose belle della vita perché l’amicizia significa umanità, non essere soli, condividere pensieri e culture, immaginare la bellezza, stimolare il piacere di un percorso umano che abbiamo il privilegio di compiere.

Allora io voglio proporre a tutti a cominciare dagli amici di tuffarci nella fantasia, in questa magia che ci consente di vivere per un po’ sulla nuvola della umanità che è meglio del cloud, di caricarci per il nostro percorso futuro lungo o breve che sia. Provare a volere bene e dirlo e dirselo significa riempire il nostro cuore di gioia, di consapevole bellezza.


0 risposte a “Un mese magico”

  1. Grazie Gianni abbiamo proprio bisogno di ciò che tu proponi di fare in dicenbre. Pensare all’amicizia aperta a tutti quelli che incontriamo o abbiamo incontrato e spesso abbiamo dimenticato. Entriamo in questa grande nuvola di amore in un momento in cui guerra e odio dominano il mondo ed anche l’Italia.
    Bruno

  2. Non potrei, davvero, essere più d’accordo. Perché dove portiamo l’attenzione portiamo la nostra energia e, ricordando Einstein, “tutto è energia e l’energia è tutto quel che c’è”. E l’energia crea, lo fa la nostra attenzione, creano il nostro mondo, quello nel quale ci chiudiamo, il mondo che alla fine viviamo. Dunque, sì! Va bene l’occhio lucido, quell’eros che è attenzione desta e sguardo lucido, va bene il pensiero critico, va bene tutto. Ma non squalifichiamo il senso vero di questo esistere che è l’amore. Perché, alla resa dei conti, le due energie opposte sono amore e paura, l’energia creativa e unificante c/ l’energia paralizzante e separativa. L’abbondanza c/ la scarsità. Abbondanza, non ricchezza. E, al di là di credo credenze tradizioni, che ci sia un mese che ci riporti alla prima, che la (ri)metta al centro: Beh, Gianni, grazie!

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