Ritorno al futuro … ritorno al Corsivo .

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Ritorno al futuro … ritorno al Corsivo .

di Giovanna Casertano

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Gianni Strino (1953 – ) – La lettera

Carta e penna non sono più considerati strumenti idonei per scrivere: sono stati sostituiti da computer, smartphone e tablet, di cui ci serviamo per inviare sms, email, chat, emoticons …

L’uso del cosiddetto linguaggio binario (bit) che ha ormai sostituito quasi completamente il corsivo, permette di comunicare, informare ed interagire tra le persone sul lavoro, nella vita privata e sociale in modo veloce ed efficace in qualsiasi momento e in qualunque luogo.

Eppure, il regista Quentin Tarantino scrive tutte le sue sceneggiature con penne reali; l’attore George Clooney scrive tutto a mano; J.K Rowling, autrice della saga di  Harry Potter, scrive tutti i suoi libri su fogli di carta, prima di riportarli su file …

Lo scopo di questo articolo non è certo quello di demonizzare o condannare l’uso del computer ed altri strumenti tecnologici, di cui sono ovvi tutti i vantaggi e perciò non possiamo più farne a meno. Però, ci si può chiedere se sia giusto privilegiarli sempre e comunque, abbandonando definitivamente carta e penna; e quali invece, potrebbero essere i benefici derivanti dallo scrivere a mano. Se non sempre, almeno di tanto in tanto.

Uno studio condotto dai ricercatori della Princeton University e UCLA e pubblicato lo scorso anno su Psychological Science, ha dimostrato che chi prende appunti al computer scrive più in fretta e senza errori, ma chi li annota a mano, ha una migliore comprensione concettuale del contenuto e tende a ricordare più a lungo le informazioni scritte. Questo perché scrivere a mano non è un semplice atto paragonabile al digitare le lettere su una tastiera, ma implica una particolare attenzione nel gesto motorio e quindi l’attivazione delle capacità visive, neuro-motorie e viso-costruttive.

I risultati di un’altra ricerca condotta da neurofisiologi francesi e norvegesi, pubblicata su Advances in Haptics,  hanno confermato che scrivere con la penna coinvolge in modo più attivo le aree cerebrali  e motorie preposte alla scrittura, di quando ci si limita a premere un tasto per far apparire il segno grafico su un monitor. Questo perché la creazione graduale di una lettera su un foglio richiede più concentrazione e attenzione. Di conseguenza, ciò che viene scritto a mano resta impresso nel cervello in modo più marcato e ricordato più velocemente e più a lungo.

Scrivere a mano e in corsivo non è solo un utile esercizio per migliorare la nostra memoria, ma ha un effetto calmante perché aiuta a scaricare la tensione e lo stress; coordina il lato destro e sinistro del cervello, migliorandone le capacità cognitive; sviluppa l’immaginazione e ispira creatività. Inoltre, rallenta il processo di invecchiamento dei neuroni in quanto è un ottimo esercizio neuro-motorio (la mano che scrive è soggetta a circa seicento impulsi automatizzati, può effettuare da quattro a cinque milioni di movimenti  in un minuto, attraverso uno scambio continuo di informazioni sensoriali e motorie tra sistema nervoso periferico e centrale, tra effettori sensoriali cutanei, aree motorie e cervelletto.)

Perché allora non scarabocchiamo su un foglio, piuttosto che battere un pugno sulla tastiera del pc, liberandoci in modo naturale delle nostre tensioni? Perché non esprimiamo la nostra immaginazione disegnando i nostri emoticons personali? Perché non attiviamo le nostre capacità di elaborazione e memorizzazione annotando un’idea su carta, invece che su un file col rischio che se non lo salviamo, dobbiamo fare un grande forzo per ricordare e/o recuperare i nostri appunti?  Perché non scriviamo un invito, un pensiero, un biglietto d’auguri o una lettera ad un amico o familiare, ad un nostro caro, a mano? E’ sempre bello leggere chi scrive con la penna e non in forma grafica “anonima”, dove le lettere, le righe, i vari segni sono uguali per tutti. Scrivere in corsivo significa esprimere, oltre al contenuto, la propria personalità, spontaneamente, migliora perciò i rapporti interpersonali: aiuta a sentire le persone care più vicine, quasi a percepire la presenza; immaginarne lo stato d’animo del momento; si crea intimità, confidenza; si abbassano i muri della diffidenza.

Un emoticon cuoricino inviato con un sms non suscita le stesse emozioni  di un “ti amo” o “ti voglio bene” scritti a mano.

Ogni tanto, quando ci è possibile, lasciamo a casa la nostra confortevole auto per andare in bicicletta senza nessuna meta precisa, ma semplicemente perché fa bene al corpo e allo spirito.

Ogni tanto, quando ci è possibile, dovremmo scrivere a mano e in corsivo: fa bene alla mente e allo spirito. E a volte, anche a chi ci legge.


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