Poesie inedite: Anpalagan Ganeshu

1–2 minuti

Poesie inedite: Anpalagan Ganeshu

di Iman Zahra Favretto

Jean-Louis André Théodore Géricault (Rouen, 1791 – Parigi, 1824) – La zattera della Medusa (Le Radeau de la Méduse)

ANPALAGAN GANESHU

Uomini veri che

Fuggono da tristi realtà

Che di verità ne

Detengono poca.

Giovani, donne e bambini

Uniti in un lungo viaggio,

Non c’è ritorno

Ma solo un’andata.

Insieme uniti nella

Disperazione,

Divisi dalle diverse

Etnie e tradizioni,

Uniti nella ricerca

Di una libera salvezza.

Oh, ragazzo dai mille

Volti e dalla muta voce.

Tu che giaci nel fondo del mare

Assieme a 283 persone

A 283 vite, non vissute

Osserva la bellezza che ti circonda

Non sarai mai solo.

Le correnti marine

Ti avvolgono con amore,

Ti cullano con risentimento.

Tutti piangono …

Attraverso le loro lacrime

Tu vivrai nei volti

Di coloro che sanno!

Proteggi chi, veloce,

Fugge dalla tirannia

Fugge dall’infinita guerra

Oh, ragazzo dalle mille storie

Tu che hai salvato,

Tu che hai vissuto

Con onore, fa che il tuo nome

Rispecchi l’anima e la vita

Di 283 persone.


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