Poema sul Covid: spegni e riaccendi!

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Poema sul Covid: spegni e riaccendi!

di Achille De Tommaso

Carlo Iacomucci (Urbino,1949) – Mascherina Covid 19

Sarà risolto dalla scienza, dicono.

Tu, semplicemente, ignoralo totalmente,

tranne quando ti fissa negli occhi.

Ahahah, allora sarai come un elefante spaventato da un topo.

Sì: controlla la malattia, la cura, e le persone; ma anche la retorica dietro.

Sembra che avremo bisogno di qualche operazione segreta

per sconfiggerlo.

È molto probabile che dovremo andare sottoterra; anzi è sicuro che ci andremo.

Ma sembra ciò sia solo per gli anziani.

Quindi, perché preoccuparsi?

I vaccini stanno arrivando; stanno sempre arrivando.

Ma ricorda che la paura è il principale prigioniero della tua voce.

Continua a parlare e scherzare, pensare e condividere fesserie.

Le vite delle persone si stanno forse perdendo

perché noi siamo allegri?

Segui la logica. Usa il senso comune.

Non è comune in questi giorni, ma… cosa c’è di nuovo?

Spegni e riaccendi.

In fondo le cose possono cambiare, sempre e solo,

in meglio o in peggio.

Non lasciare che il vecchio sia il nuovo.

Ma neanche che il nuovo sia il vecchio

COVID è una maledizione; ma lo sai che, per alcuni,

è una benedizione? Pensa a tutti i lati positivi della natura.

Spegni e riaccendi: di solito funziona.

Quando è stata data loro l’opzione A, gli uomini hanno scelto sempre B

Quindi, quando ci sarà la soluzione,

ci piacerà?


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