Una piccola riflessione su Salvini ed il modo di dibattere della lega nord.
di Maria Foti
Spesso, se sento Salvini partecipare a un dibattito, qualsiasi sia l’argomento, mi ritrovo a provare un fastidio quasi fisico, di ritmo spezzato, a sentire il suo modo di affrontare la discussione. Non parlo delle sue parole e della logica che le sottende, irrimediabilmente figlie dell’ignoranza più profonda. Parlo di ritmo.
E’ un maestro: chiunque sia il suo interlocutore, è capace di far slittare il senso del discorso minandolo poco alla volta, facendo analogie ingannevoli che poco a poco fanno perdere il filo: il suo continuo paragonare cose incomparabili, il suo mettere in relazione cose che non lo sono affatto, in relazione, il suo suggerire colpe sottintese mina la discussione a poco a poco fino a farla esplodere, e a farle perdere tutto il significato, e tutti i riferimenti. L’interlocutore pur di controbattere ci casca, e rispondendogli è come se le riconoscesse, quelle analogie, ed è fatta: passeranno ore a costruire discorsi su premesse false e sconocchiate.
Quello di Salvini è un continuo semplificare la realtà come semplice scontro: tra idee, tra valori e purtroppo anche tra poveri – sfruttando temi e problemi in sé veri– . E’ un abile trucco per mandare in confusione e far accendere spiriti non così pronti a difendersi da questa (veramente) brutta politica.

2 risposte a “Una piccola riflessione su Salvini ed il modo di dibattere della lega nord.”
Cara Maria,
Se hai letto il mio articolo saprai che politicamente Salvini non mi convince, anche se alcune volte dice cose che condiviso. Il tuo giudizio è però troppo tranchan, quello di demonizzare è un vezzo che da troppo tempo pratichiamo. Mi sembri una giovane e bella ragazza, Salvini è un politico come tanti, ne meglio ne peggio e il parlare semplice non è un difetto. Sono le soluzioni che mancano, ma non solo a lui.
Concorda ma occorre considerare che è anche la sottovalutazione di certi problemi che l’aiuta.
Argomentare a Salvini usando i termini di Populista, tanto peggio xenofobo è un autogoal in quanto interpreta il sentire di molti. Basterebbe affrontare un po’ meglio i problemi….ma a questa politica è chiedere troppo.