Neo-centrismo?

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Neo-centrismo?

di Franco Morganti

Jackson Pollock (Cody, Wyoming, USA, 1912 – Springs, New York, 1956) – Convergence (1952)

Galli della Loggia sul Corriere della Sera del 29 ottobre pubblica un editoriale che fa riflettere: non sarebbe la prima volta. Scrive che in Umbria domenica scorsa è finita la prima repubblica, perché l’avvento di Berlusconi nel marzo 1994, si basava su personale per tre quarti appartenenti ancora alla prima. Con tale fine si è detta la parola fine anche al paradigma antifascista che ha animato il primo cinquantennio repubblicano. Fin qui si può essere d’accordo con Galli della Loggia.

Certo è difficile, oggi, trovare modelli di democrazia nell’Inghilterra di Boris Johnson o negli Stati Uniti di Donald Trump. Ma su cosa erano costruiti questi modelli? Su fascismo/antifascismo? Certamente no.

Erano infatti modelli basati sul concetto che governa chi sa, e vota anche chi non sa. Una classe dirigente bene o male depositaria di una cultura e un popolo di elettori che la votava. Del resto il modello sopravvive in Francia, dove Macron governa e il popolo non vota tutto per Marine Le Pen. E così è tuttora a Milano, con Pisapia e ora Sala.

Se il modello era questo, che cosa tenta di costruire Salvini?

Qui l’accordo con Galli della Loggia comincia a venir meno, ma si sa: non è mestiere dello storico immaginare il futuro. Galli della Loggia pensa che Salvini potrebbe tendere a costruire un nuovo blocco paracentrista, sul modello precedente della Democrazia Cristiana.

Ma la classe politica della DC di allora, così come dell’opposizione, era zeppa di fuorusciti, nel Vaticano come nelle democrazie europee o americane.

De Gasperi, Scorza, Saragat, Einaudi erano uomini di cultura prima che politici.

Se non vogliamo chiamarli antifascisti, come li dobbiamo chiamare? “Culturisti”?

E dove sono questi uomini di cultura nella Lega o nei 5 Stelle? Dobbiamo riprendere il titolo di Giorgio Bocca “io ringrazio quei Barbari”?

Io più che un neocentrismo lo chiamerei neofascismo, a costo di dispiacere a Galli della Loggia: sarebbe il governo dell’incompetenza, dell’ignoranza. Non ringrazierò quei Barbari.


0 risposte a “Neo-centrismo?”

  1. Franco,
    quanto hai ragione e quanto scrivi sottende alle mie elucubrazioni sul concetto di suffragio universale che rinominerei suffragio informato.
    ho avuto a che ridire in questi giorni con altri formiconi come me ma intrisi di supposto antifascismo condito da un po di supponenza ma persisto nell’affermare che il mio voto non può valere tanto quello di un altro che non si informa e non mette in atto i minimi sforzi per rendere questo privilegio frutto di un percorso di valutazione teso a comprendere se sia affidato in mani tali da poterlo gestire.
    il come è ancora da capire ma quello che è certo è che le classi esistono, eccome, da sempre e per sempre.
    su cosa intenda costruire Salvini, forse non lo sa neanche lui, sai?
    un caro saluto
    DT

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