La frutta è servita! – Fine della proprietà privata

2–3 minuti

La frutta è servita! – Fine della proprietà privata

di Davide Torrielli

Wassily Kandinsky (Mosca, 1866 – Neully s/Seine, 1944) – Improvvisazione XII

Quando si dice che siamo alla frutta, si intende normalmente indicare che siamo alla fine e, credo, dopo quello che ho potuto vedere dai notiziari recenti del nostro paese, si faccia fatica ad immaginare cos’altro una nazione moderna debba affrontare oltre quello che ci sfregia di recente.

Siamo al punto di tollerare il crimine in modo istituzionale!

Forse cari formiconi italiani, non vi siete accorti e non avete sufficientemente potuto apprezzare che cosa è capitato nel silenzio assordante che si percepisce fuori dalla camera insonorizzata dove stanno assassinando il nostro paese a suon di colpi di macete.

Allora, sgomberare uno stabile occupato in modo illegale non si può fare se prima non sai dove mettere chi quello stabile ha conquistato come una masnada di pirati!

Forse la sottigliezza, spessa come un muro di cemento armato, non è ben chiara ma con questa accettazione abbiamo fatto il passo che ci mancava per l’anarchia.

Sì, da oggi, l’Italia si è avvicinata all’anarchia in un modo così ardito che non si ricordano precedenti.

In sintesi, da oggi, anzi da ieri, la proprietà privata, alla base della nostra democrazia, che piaccia o meno, che ha garantito tanto benessere a tutti noi, è stata infettata e dimostra il primo vero e tangibile segno della cancrena che la mina.

Io ho un capannone, nel quale sto facendo progressi, progetti e chiedendo autorizzazioni per iniziare un’attività, dare lavoro e creare benessere.

Di sera entrano una decina di disperati ed i miei sogni vanno in frantumi. Non li toglierò più perché loro hanno bisogno e sono disperati.

Questo si chiama fine della democrazia e della proprietà privata perché chiunque, malvestito può da oggi conquistare con un piccone cose degli altri ed essere tutelato.

Dobbiamo nostro malgrado celebrare il funerale della proprietà privata ed ammettere che la spinta ad un ritorno al Far West non viene da velleità militari di cittadini invasati ma da una amara ed indiscutibile constatazione perché se non posso essere tutelato di fronte ad un crimine, lo stato di diritto è morto.

La brava gente dovrà attrezzarsi o prendere la diligenza e spostarsi più in là.

Attendo proposte.


0 risposte a “La frutta è servita! – Fine della proprietà privata”

  1. La proprietà privata è uno dei diritti del sistema sociale, ma non l’unico. E’ anche una “vista” sul sistema economico-sociale, ma non l’unica. Comincio da queste due affermazioni per dirti che non puoi semplificare il sistema sociale riducendolo ad un solo elemento , cioè la proprietà privata. Il ministro che si è accorto che per realizzare compiutamente uno sgombero è necessario occuparsi anche degli “sgomberati” ha scoperto l’acqua calda. Quando risolvi un problema devi stare attento di non generare, attraverso la soluzione, un problema maggiore. E spesso capita proprio questo. Perchè capita? Ho la mia risposta e non pretendo che tu la condivida! la risposta è che spesso mettiamo mano alla “complessità”, che non è solo un concetto filosofico e/o umanistico, ma è anche l’incontro con il mondo “di fuori” , quello che sta fuori della nostra mente e fisicità, il “mondo”.
    Possiamo anche dire che “la mappa non è il territorio” per esprimere il concetto che la realtà, appunto il mondo di fuori, non è mai facilmente rappresentabile. E tu, nel tuo scritto, sei proprio incappato in una complessità di cui, spero, ti renderai conto.
    Poi c’è anche un altro approccio al tuo problema…penso che ce ne siano molti….ma ne prendo uno che mi viene alla mente spontaneamente. E’ la PREVENZIONE. Come si può evitare che l’edificio venga occupato abusivamente o come si può intervenire appena succeda il fattaccio della prima occupazione. Forse si può iniziare da qui, dalla prevenzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *