Dibattiti aperti – Stanza 2
di Redazione
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Dibattiti aperti – Stanza 2
Molti esponenti politici si dichiarano favorevoli all’estensione del diritto di voto ai sedicenni. Effetto Greta?
Che cosa ne pensate?
E della idea di Grillo di togliere il voto agli anziani?

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A mio avviso tra un diciottenne e un sedicenne vi è una differenza nella presa di coscienza dei problemi della vita sociale, politica ed economica che non è liquidabile con l’idea che in fin dei conti si tratta di soli due anni.
Fino a sedici anni, salvo rarissimi casi, gli interessi principali degli adolescenti non contemplano temi politici; molte interviste e sondaggi in materia sembrano confermarlo.
Mi pare poi che in tutta Europa, salvo l’Austria, si considerano i 18 anni come limite di raggiungimento della maggiore età con tutti i diritti e doveri conseguenti.
Invece di pensare al voto ai 16enni direi invece di dare il voto ai 18enni anche per il Senato.
Idea balzana di coloro che pensano che i giovani rappresentino una novità positiva in tutto.
Secondo me. nulla di più sbagliato:
I giovani portano si una ventata di aria fresca nel costume, nell’uso delle tecnologie. In politica, vista la scarsa conoscenza delle vicende storiche e dei meccanismi anche i più elementari hanno sempre veleggiato in direzioni utopiche. Il 68 insegna. In quanto al voto ai sedicenni fa il paio con quello di togliere il voto agli ultra settantenni sentito un una trasmissione radiofonica. Matusa si tutto il mondo unitevi!
Per dare il mio parere prendo il discorso “alla lontana”.
Mi piace molto citare un detto, non so di chi :”mi preoccupo molto se un giovane è di destra, ma mi preoccupo ancora di più se un anziano è di sinistra”.
Faccio questa citazione perchè leggo oggi che Beppe Grillo suggerisce di togliere il voto agli anziani. Forse perchè i giovani sono di sinistra e gli anziani sono di destra ? Penso male ?
Magari queste sono solo battute di spirito, magari sono piccole realtà volte a dimostrare una necessità di raggranellare i voti. Non so, forse faccio peccato a pensare male…..ma spero, io, di continuare a votare…
Se l’idea di Grillo fosse quella del comico, ci sarebbe forse da ridere, se invece è quella dell’ideologo del movimento che oggi ha in parlamento la maggioranza relativa, non ci resta altro che piangere, come già in altre occasioni alcune penne di Nel Futuro hanno avuto modo di far rimarcare!
Personalmente trovo estremamente ridicolo (e molto anti democratico) la proposta di Grillo di togliere il voto agli anziani. Sulla base di quali assunti o meglio luoghi comuni e pregiudizi? Basti pensare a figure come Piero Angela, Sergio Mattarella e tanti altri over con molta più lucidità, cultura e buon senso rispetto e tante altre persone più giovani.
Parlando per la mia esperienza personale non c’è molta differenza tra un sedicenne e un diciottenne… molti rappresentanti delle nuove generazioni appaiono immaturi e anche un po’ responsabili, io in primis fino a quando avevo 24 anni (la testa c’era, l’interesse, la maturità e la responsabilità assolutamente no)….. Poi per fortuna, nella maggior parte dei casi, si matura. Discorso diverso per mia moglie che è sempre stata matura e responsabile fin da quando la conoscono…
In questi casi non si può generalizzare. Mi perdonerete per l’idea un po’ snob ma indipendentemente dall’età il voto dovrebbe essere concesso solo se si dimostra di comprendere il funzionamento degli organi democratici, delle politiche pubbliche e soprattutto della Repubblica Italiana (la Repubblica si basa sulla democrazia ma è un’istituzione molto diversa rispetto alla democrazia diretta e alle logiche della rete e dei consensi).
Il rischio “attuale” (già visto negli anni 20 e 30 del secolo scorso) è la deriva populista tramite la propaganda e la manipolazione delle masse, a maggior ragione visto che la logica della rete sta soppiantando il buon senso, l’interesse, il contraddittorio (ma non la verifica dei fatti che viene supportata dai diversi siti di fact checking….)