Controcanto a Scurati-Gruber

2–3 minuti

Controcanto a Scurati-Gruber

di Tito Giraudo

Kjell Nilsson-Mäki (from Frösön, Sweden) – Caricatura di Beppe Grillo

E’ di moda per la conduttrice e gli ospiti di ottoemmezzo dissertare sul movimento 5 stelle, ora che è alla canna del gas si cercano le motivazioni sociologiche e politiche alla base dell’esplosione pentastellata con teorie cervellotiche, nonché citazioni storiche azzardatissime.

L’elegantissima Lilly, si è rivolta al romanziere che passa per storico: Antonio Scurati, l’Autore di M che ha vinto il premio Strega (forse per la carica alcolica dei votanti). M dichiarato come un romanzo storico, non mi è piaciuto come romanzo ma l’ho trovato banale e conformista come approccio storico del personaggio saccheggiando la “rete” e i vecchi testi dello storicismo antifascista di sinistra.

Detto questo veniamo al dunque, sempre parlando dei Grillini e, per non farsi mancare niente, di Salvini, si è evocato, non solo l’antiparlamentarismo associandolo all’antidemocrazia, ma addirittura teorizzando, nel Fascismo, le origini del fenomeno.

Scurati, è tra quelli convinti che il Fascismo sia nato sotto un cavolo, figlio della protervia di pochi facinorosi, del bieco capitalismo, nonché della solita monarchia reazionaria: padrone di crederci, peccato che tra i libri sul tema, scritti da sicuri antifascisti non abbia letto: “Mussolini socialfascista” del resistente a tempo pieno (ma solo negli anni senili): Giorgio Bocca, il quale nel suo libretto evoca nel socialismo massimalista, il pensiero del primo Mussolini che al massimalismo aggiunse il nazionalismo. Per non farsi mancare niente……

Se Scurati avesse approfondito, avrebbe scoperto che l’antiparlamentarismo e l’odio per la democrazia, fu nel DNA dei primi socialisti, e anche quando da carbonari nel 92 diventarono Partito, immediatamente si divisero tra coloro che non accettavano il gioco democratico e coloro (i riformisti) che lo consideravano un mezzo e non il fine per l’affermazione del Socialismo, Turati tra i riformisti, Ferri tra i massimalisti, per citare i due più importanti. L’antiparlamentarismo, i socialisti se lo portarono dietro alle politiche del 19 e poi nel 21, anche quando avevano parlamentari a iosa comodamente assisi sugli scranni di Camera e Senato.

Progenitori Grillini quindi.

La dittatura fascista per quanto esecrabile, non è paragonabile a quella del proletariato per cui il Socialismo si è scisso nel 21 a Livorno.

Il Fascismo è stata una dittatura politica ma non economica, come invece è stato il Socialismo reale sovietico. E’ mia convinzione, purtroppo, che la crisi del sistema non è stata la voglia democratica dei sudditi, quanto il fallimento economico dello statalismo collettivista rispetto alla democrazia capitalista.

Non si comprende come mai, oggi, scomparsi dalla scena politica italiana Socialismo e Comunismo, non si riesca ancora a svolgere analisi storiche accurate, al di là dei ricordi ideologici e dei riflessi condizionati. Mieli salvaci tu!


0 risposte a “Controcanto a Scurati-Gruber”

  1. Ho letto i primi 2 libri di Scurati. Mi è sembrata ben riuscita l’operazione di “romanzare” la storia, cercando di collegarla alla realtà di documentazioni più o meno ufficiali.
    Proprio in questi giorni viene rappresentata in un teatro di Milano una versione “recitata” di parte di quel romanzo, in cui il personaggio di Mussolini viene interpretato da 2 attori, che ne rappresentano le 2 facce ben distinte, quella ufficiale e quella intima.
    Chi ha assistito a questa rappresentazione teatrale l’ha trovata ben fatta e convincente.
    Devo ammettere che, avendo frequentato il liceo classico negli anni 50, non avevo avuto occasione di approfondire la Storia d’Italia dopo la fine della prima Grande Guerra, con tutti gli orrori che sono continuati, in Italia e nel mondo, per buona parte del Novecento.
    Forse è stato meglio così, vista la confusione mentale di molti degli insegnanti di storia e filosofia che si sono ritrovati in cattedra proprio in quegli anni, in cui erano rovinosamente crollate le ideologie nazi-fasciste, ma resistevano, ancora solo per qualche decennio, quelle marxiste-leniniste.
    Ho provato ad aggiornarmi anche in tempi recenti, e da ottantenne quale sono, devo ammettere che l’unico libri di Storia dell’umanità che mi ha veramente convinto – e che non esito a proporre come libro di testo per tutte le scuole medie superiori – è stato “Sapiens” di Yuval Noah Harari.

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