Considerazioni sulle elezioni politiche del 25 settembre 2022

2–3 minuti

Considerazioni sulle elezioni politiche del 25 settembre 2022

di Romeo Gazzaniga

Jill Slaymaker (born in Youngstown, Ohio in 1955) – After the Election

Assegnazione dei seggi con attuale Legge Elettorale (Rosatellum)

Coalizioni CDX CSX 5ST CSX+5ST 3° Polo Tot parz altre TOTALE
SENATO % 44,02 25,99 15,55 41,54 7,73 93,29 6,71 100
seggi 112 39 28 67 9 188 12 200
CAMERA % 43,79 26,13 19,43 45,56 7,78 97,13 2,87 100
seggi 235 80 51 131 21 387 13 400

Ipotesi assegnazione seggi con sistema proporzionale

SENATO seggi 83 49 29 78 14 175 25 200
CAMERA seggi 169 101 75 176 30 375 25 400

Per strano che possa sembrare il voto degli italiani si è distribuito equamente (vds tabella superiore) fra la coalizione di CDX ed i Partiti chiaramente antagonisti come CSX + 5Stelle: leggera prevalenza del CDX al Senato (+ 2,48%) e del CSX+5Stelle alla Camera (+ 1,77%).

Non ho coinvolto nell’analisi il 3° Polo e altre liste minori (SVP, etc) per il prudenziale presupposto di una incerta distribuzione dei loro voti sulle posizioni antagoniste di cui sopra. In realtà trattasi di gruppi che storicamente hanno suddiviso le loro preferenze non inferiori al 70% per il CSX e non superiori al 30% per il CDX.

La legge elettorale premiava nettamente le grandi coalizioni. I Partiti di CDX ne hanno preso rigorosamente atto e hanno fatto man bassa di seggi arrivando alla maggioranza assoluta in entrambe le Camere ottenendo una rappresentatività che non risponde alla effettiva volontà espressa nelle urne dal Paese.

Viceversa nei partiti riconducibili al CSX, o comunque di marcata opposizione al CDX, hanno prevalso i protagonismi, il marcato narcisismo, l’irresponsabilità per il destino del Paese. Ovvero hanno impedito l’irrinunciabile costruzione di una coalizione atta a contendere i seggi al CDX.

Non va inoltre sottaciuto che molti elettori pur delusi dal PD, lo hanno votato più come simbolo di una bandiera a teorica difesa da un CDX giudicato pericolosissimo per la tenuta dei diritti e del welfare, ma non per le capacità espresse dalle attuali e recenti classi dei sedicenti dirigenti PD. Senza questi voti il consenso al partito sarebbe sceso a limiti percentuali da disfatta.

In un PD (“cocciuto assente” come definito nel mio scritto del 6 settembre scorso), privo di capacità nella elaborazione politica e nella comunicazione, perennemente pervaso da rivalità interne, alcuni in un passato recentissimo si sono avvalsi della discussa clausola parastatutaria che recita: “Chi non si ritiene soddisfatto della propria posizione nell’Organigramma di vertice del PD è autorizzato a crearsi un proprio Partito di cui autonominarsi Presidente e/o Segretario”.

E due campioni eticamente distantissimi fra loro come Garrone e Franti dopo essersi avvalsi di questa clausola si sono addirittura associati in un innaturale connubio candidandosi con una propria lista alle recenti elezioni.

Famosa la frase rivolta da un giornalista a Franti: “Ma così contribuisci anche tu ad uccidere il PD !”, e l’inf…ranti sorrise.

Tornando alla assegnazione dei seggi esaminiamo la tabella inferiore che ipotizza la distribuzione proporzionale dei seggi e che si sarebbe potuta raggiungere anche col Rosatellum se nell’area antagonista al CDX si fosse realizzata la doverosa grande coalizione.

Un marcato rinnovamento è auspicato nel PD, in quanto stabili sia la ripresa dei 5Stelle come pure l’incrollabile saccenza del duo Garrone/Franti. E in un PD ove branchi storici avviluppati alla dirigenza intendono da sempre far valere una sorta di acquisita usucapione delle caselle da loro occupate nell’organigramma partitico, sarà molto dura ottenere a breve dei risultati.

Va anche considerato che iscritti e simpatizzanti delusi dalla attuale dirigenza PD non hanno mai elaborato la costruzione di un “organigramma ombra” che possa rapidamente sostituire quello in carica soprattutto in momenti bui come questo.


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