Considerazioni sulla spesa sanitaria (2)

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Considerazioni sulla spesa sanitaria (2)

di Remo Arduini

(continuazione)

 

La spesa sanitaria si compone fondamentalmente di due grandi componenti: la spesa ospedaliera, che pesa per poco meno del 50%, e la spesa farmaceutica, per il 20%. Le restanti voci comprendono: igiene pubblica, spese amministrative ed altre.

Dal punto di vista del finanziamento, il SSN attinge: dall’ IRAP e dall’ addizionale IRPEF, a livello regionale e dall’IVA , dall’accise sulla benzina e da altre imposte minori, a livello nazionale.

Nel corso degli ultimi anni, allo scopo di contenere i consumi sanitari ed incrementare le entrate sono stati applicati i ticket.
Per quanto attiene, alla dinamica della spesa sanitaria essa è aumentata in conseguenza dell’aumento della vita media e, in particolare, per effetto della cronicità.

 

Nel 2065, si prevede che la popolazione sarà in Italia pari a 61,3 milioni di abitanti e l’età media tenderà a crescere. In particolare, cresceranno i ” grandi vecchi “, il che avrà un impatto rilevante sulla spesa sanitaria e sull’organizzazione delle strutture.
Alcune regioni, tra cui la Lombardia, stanno sperimentando soluzioni innovative per fronteggiare il fenomeno, che è certamente dirompente.

Molte altre regioni non si sono neppure poste il problema.

Il problema è rilevante non solo per ragioni economiche, ma anche per ragioni organizzative che coinvolgeranno anche i pazienti.
Molte modalità di erogazione delle prestazioni, i relativi pagamenti, l’organizzazione delle strutture ospedaliere e del territorio subiranno delle trasformazioni.


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