Autocontrocanto all’ articolo “C’è acqua su Marte!”

3–5 minuti

Autocontrocanto all’ articolo “C’è acqua su Marte!”

di Davide Torrielli

Deb Anderson (from Michigan) – Mars Over the Lake

a ruota libera, fuori dal coro.

Nelle scorse settimane, è nato uno scambio, molto interessante, sulla validità delle informazioni che internet offre e su come organizzare una informativa consapevole e, soprattutto, avulsa dalle insidie che io ritengo, si annidino nella rete ancor più che nei mezzi di informazione convenzionali.

Siamo burattini nelle mani di altri burattini.

Da tempo, in famiglia, vengo quasi emarginato perché guardo la televisione, e non per le serie, di cui non mi frega nulla, non per il fantasy, che mi annoia grandemente e non per ritornare sulla stessa rete internet tramite la tv diventata monitor, che reputo la cloaca massima della società.

Vengo additato in quanto la televisione odierna, sulle reti in chiaro, sarebbe fonte di una informazione deformata, che distorce la realtà e che propina solo stupidaggini. Certamente, la mia posizione non è di difesa a spada tratta della normal tv, ma di certo sono cosciente della manipolazione delle informazioni che questo strumento veicola ma, allo stesso tempo, sostengo che la stessa identica cosa, ma dotata di un coefficiente di risonanza ben maggiore, sia eseguita dalle informazioni in rete e che la verifica, se e quando fatta, è veramente ardua: risultato, veniamo di continuo, truffati sia da una parte che dall’altra ed è già un bene saperlo: youtube è una vera fogna nella quale vengono discaricate le peggio info senza filtro e che passano come virus negli ignari utenti; facebook e compagni trasferiscono nel cranio dei più indifesi, informazioni assurde, senza controllo e prive di ogni fondamento.

Veniamo alle verifiche che ho fortemente contestato negli scorsi giorni: le fonti che vengono citate da chi sfoggia cultura, solo in minima parte vengono analizzate e meno lo sono quanto più convintamente millantate e pregne di citazioni dotte condite da nomi parventemente eccellenti.

Pochi darebbero credito al Dr. Carmelo Scacciavacche della facoltà di Catanzaro, mentre il Dr. Hans Jansen dell’università di Osaka, collega del Prof. Ho, godrebbero di certo di una certa fiducia incondizionata: per la precisione i due loschi ultimi figuri esistono solo nella mia fantasia e nell’articolo che qui commento.

Ecco, cari formiconi, l’articolo su Marte contiene una serie di imprecisioni, ovvero e per meglio dire, nulla di vero, niente. Una serie interminabile di baggianate, informazioni false e ridicole, condite da fonti che se tradotte correttamente e riviste alla luce di questo test, stimolano solo risate.

Bene, come faccio sempre, ho mandato il mio articolo a tanti miei amici, parenti, conoscenti e l’ho anche sottoposto ad un test di venti alunni tramite una mia amica professoressa, per conoscerne l’esito. Sono in attesa: l’articolo sarà letto in un’ora di scienze e dovrà poi essere commentato dagli allievi in un tempo ben mirato che lasci sufficiente possibilità di verifica sulla rete lasciando libero accesso alla stessa da parte degli allievi.

Saprò condividere con voi il risultato e nutro grande speranza nei giovani perché il voto ai meno giovani è 4.

Nel frattempo vi riporto alcuni commenti che ho ricevuto al mio articolo, molti dei quali provengono da conoscenti laureati ed in materie molto molto serie.

-bellissimo

-lo sapevo che l’avrebbero trovata. Secondo me l’avevano già trovata ma non ce lo dicono

-che figata

-sei un genio, sempre informatissimo …

-spettacolo: è bene che ci prepariamo ad emigrare …

Ed altri.

Unico fuori dal coro, mio figlio che forte della conoscenza di suo padre, applica una inesorabile processo di controllo e verifica delle fonti di qualsiasi cosa io affermi e che ha ovviamente verificato che una sonda partita a marzo 2021 non avrebbe mai potuto essere già su Marte e che il Dr. Daniel Ho, è un mio agente giapponese di molti anni fa.

Per il resto, cari formiconi, il risultato è disastroso, nessuno che abbia eccepito o contestato, eccetto una mia compagna del liceo, ora esimia professoressa di matematica, che ha cercato di approfondire il Dr. Ho, non trovandolo e ponendo qualche perplessità sul figuro. Unica e rara, ma lo era già ai tempi del liceo nota per la sua estrema attenzione e preparazione.

Concludo, invitando tutti a riflettere sui numeri, informazioni, citazioni dotte e riferimenti perché se è vero come è vero che sulla tv ci sono baggianate, in analoga quantità arrivano dalla rete, ben più mistificate e sinistramente pericolose, perché mascherate da cose serie.

Nel frattempo viva Chi l’ha visto, Di Martedì, otto e mezzo Amici e c’è posta per te e per i più vecchi Umberto Smaila e le sue cin cin. Quella sì che era informazione seria per i giovani.

Maria De Filippi for president.

Grazie a tutti per sopportarmi.

Te curas


0 risposte a “Autocontrocanto all’ articolo “C’è acqua su Marte!””

  1. Carissimo Davide, sei sempre molto divertente nei tuoi scritti e ti ringrazio per questo.
    La tua ultima trovata mi trova d’accordo sulla necessità di fare attenzione alle bufale e a usare il cervello nell’accogliere le notizie.
    Tuttavia voglio spezzare una lancia in difesa dei lettori di nelfuturo che sono cascati, come me, nella trappola.
    Per prima cosa faccio presente che la notizia dell’acqua su Marte non m ha sorpreso né insospettito perché il 10.11.2020 avevamo già pubblicato un esaustivo articolo di Rampolla intitolato “Una scoperta italiana.c’è acqua su Marte” e quindi leggendo il tuo pezzo ho ricordato il precedente e come altri tuoi amici ho proprio pensato – “che bravo Davide che in tempi di pessime notizie è riuscito a scovarne “una buona” e ce la comunica con la sua gradevolissima allegria.
    Come scusa numero due adduco il fatto che io di te mi fido ciecamente, non mi passa neppure per la testa di mettere in dubbio quello che racconti perché ti conosco come onesto, accurato e informato, perché mai dovrei dubitare di quello che mi dici?
    Terza ed ultima giustificazione sono totalmente ignorante in questo campo e non sarei capace di confutare e quindi, ribadisco, se la notizia mi arriva da un Davide, io la prendo per buona.
    Ciao e grazie comunque del divertimento.

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